GRUPPI DI LAVORO PER UN DOCUMENTO DI PROPOSTA SULLA CITTADINANZA DIGITALE

Il Laboratorio dell'Innovazione ha costituito i gruppi di lavoro per un primo documento di proposta politica per realizzare quanto indicato nel
Manifesto per la Cittadinanza Digitale .

Questi i temi dei gdl:

  • identità digitale;
  • protezione dei dati personali;
  • accesso e inclusione digitale;
  • formazione;
  • informazione e utilizzo dei contenuti, gratuità e valorizzazione della produzione intellettuale;
  • partecipazione;
  • fruizione quotidiana dei benefici delle tecnologie digitali;
  • responsabilità dell'uso della rete e doveri di cittadinanza.

I referenti di ciascun gruppo di lavoro pubblicano i temi ed il piano di lavoro su questo wiki.


Gdl "responsabilità dell'uso della rete e doveri di cittadinanza" (referente Luisanna Fiorini)

Piano di lavoro

  • coinvolgimento ampio per i contributi liberi (primo brainstorming);
  • primo bilancio e stesura documento riassuntivo (prima fase convergente);
  • ri-proposta del documento e nuovo giro di pareri (secondo brainstorming)
  • stesura bozza per condivisione ed elaborazione in gruppo ristretto/seconda fase

Contributo del gdl
_


Gdl "Partecipazione" (referente Flavia Marzano)

OBIETTIVI
Aiutare la politica a capire come utilizzare le tecnologie per la partecipazione
Aiutare i politici a entrare con il paracadute nel mondo della partecipazione digitale.

TEMI
Questo gruppo dovrebbe studiare/analizzare/capire:


Piano di lavoro

  • identificazione persone disposte a collaborare (a vario titolo e con diversi livelli di intervento) al gruppo
  • definizione congiunta delle tematiche da trattare nel gruppo (a partire dai 5 punti sopra descritti, ma ovviamente emendabili/aggiornabili/sostituibili/...)
  • definizione congiunta degli obiettivi: interventi da proporre, eventi, documenti da predisporre, ... (aspetto vs contributi... è un wiki no?)

Partecipano al gruppo

Nome
Cognome
Città
Interessi
Partecipo per:
Contatti
Flavia
Marzano
Pisa
Social Network e PA, Comunicazione 2.0, Disseminazione 2.0,
Coordino il gruppo e vorrei partecipare alla stesura di un documento
email: flavia(dot)marzano(at)gmail(dot)com Cel.3485104754
Marilù
Chiofalo
Pisa



Elena
Tabet
Roma



Michele
Mader
Pisa
Web Marketing, SEO e Sviluppo siti Web
Mi interesso abitualmente di social network dal punto di vista della comunicazione, per cui penso di poter fornire un contributo, inoltre posso anche dare supporto tecnico ad eventuali iniziative.
http://scr.im/mmad
Tina
Alboresi
Bologna
Informazione / Comunicazione / Diritto dell'informazione
Approfondimenti legislativi sulla materia, allargare il dibattito sulle tematiche discusse dal gruppo. Sono disponibile, se serve, a svolgere attività di divulgazione sulle nostre attività e ad organizzare eventuali eventi pubblici (un primo appuntamento potrebbe essere il prossimo Forum Pa, che sarà incentrato sul tema dell'innovazione).
mail :alboresi@seart.it
cell. 3288432744
Francesca
Di Donato
Pisa



Angelo M.
Buongiovanni
Torino



Mariella
Berra
Torino



Leonardo
Vannucci
Pisa



Attilio A..
Romita
Roma

L'analfabetismo in generale è un blocco alla comunicazione, ma l'analfabeta si riconosce.
Possiamo aiutarlo o possiamo guardarcene se non vuole essere aiutato.
L'analfabeta digitale è più difficile da scovare e pericloso, perchè spesso nasconde la propria ignoranza tra parole sentite e non capite, strane teorie ecologico-culturali, etc.
L'analfabeta digitale politico è un pericolo pubblico perchè in nome della libertà, cultura, privacy, etc si arrocca spesso su posizioni vetero-medievali in nome di una azione di protezione dei deboli.
Dall'Osservatorio Banda Larga comunicato 2010

atromita@fastwebnet.it



Gdl Formazione (referente Nello Iacono)

Temi

  • la necessità di eliminare l'analfabetismo digitale e lo sviluppo della competenza digitale: a che punto siamo in Italia
  • iniziare da piccoli, la missione della Scuola: l'alfabetizzazione tecnologica, l'uso quotidiano delle tecnologie, lo sviluppo della coscienza civica dei cittadini attivi che usano le tecnologie;
  • sviluppare il nuovo approccio alle tecnologie, il ruolo dell'Università e della Ricerca: rendere sempre più semplici ed immediati da fruire e condividere contenuti e conoscenze, realizzare le condizioni per rendere disponibili archivi di ricerche, pubblicazioni, contenuti, esperienze
  • apprendere da grandi, in modo personalizzato: strumenti e modalità per l'autoformazione, luoghi per l'assistenza ed il tutoring, la Rai come media educativo, come garantire l'apprendimento permanente (lavoratori, non occupati, pensionati)
  • il ruolo delle strutture pubbliche: dai punti di accesso pubblici alle piazze telematiche.
Leggi la bozza della proposta del gdl

Partecipano al gruppo:


Nello Iacono -
Attilio A. Romita

Commenti.
(Attilio A. Romita) - Circa il 60% della popolazione italiana NON E' digital native, tra questi circa un 20% hanno una cultura digitale e quindi il restante 40% è il vero "ghettizzato" perchè affetto dal terribile morbo del "cultural divide". Il digital divide tecnico è superabile con strumenti economici ed è in parte superato dalle nuove tecnologie basate non solo sulla rete fisica, ma anche e soprattutto dalle tecnonolie wireless.
Il "cultural divide" è il più complesso da superare perchè spesso "noi tecnici" siamo incapaci di insegnare senza usare tecnicismi. Il tutto è spesso complicato dai "falsi profeti di sventura" che descrivono la rete come luogo di perdizione popolato da pedofili, banditi e, nel migliore dei casi, da nullafacenti.
Se saremo capaci di diffondere un nuovo modo (ma forse antico se ricordate la maietuca socratica o, più semplicemente, il Maestro Manzi di "non è mai troppo tardi") facile, comprensibile, senza pregiudizi e diretto verso l'ascoltatore, allora forse, potremo fare qualche passo avanti.
Una cosa, secondo me, è importantissima: nell'approcco culturale dobbiamo dimenticae qualsiasi strumento che permetta di aumentare la conoscenza usando la rete. Sarebbe come dire ad un analfabeta, leggi questo se vuoi capire qualcosa!
I temi previsti da questo gruppo mi sembrano essenzialmente rivolti a quel (40+20)% che già conosce, per il restante 40% che facciamo ...aspettiamo che la vita faccia il suo corso naturale?
Una proposta operativa per combattere la e-exclusion:
)
Dall'Osservatorio Banda Larga comunicato 2010












Gdl "Diritto all'accesso e all'inclusione digitale" (referente Carlo Maria Medaglia)

OBIETTIVI

  • Promuovere l'accesso alla rete, a prescindere dalle condizioni economiche, logistiche e territoriali
  • Eliminare le barriere tecnologiche che impediscono l'accesso alle informazioni e ai servizi in rete
  • Favorire l'adozione di formati aperti per i siti della Pubblica Amministrazione
  • Favorire l'accesso e la fruizione di servizi in modalità multipiattaforma

TEMATICHE
Il gruppo di lavoro affronterà le seguenti tematiche:

  • banda larga e Net neutrality come principi fondamentali per l'accesso ai servizi
  • accessibilità dei siti della Pubblica Amministrazione
  • nuove tecnologie per un accesso diffuso ai servizi
  • tecnologie per l'accessibilità
  • valorizzazione delle best practices

Leggi la bozza della proposta del gdl



Gdl "Diritto ad una fruizione quotidiana dei benefici delle tecnologie digitali"

OBIETTIVI
  • Diffondere la cultura della multimedialità, non solo in fase di fruizione ma anche nella produzione di contenuti da parte della PA.
  • Promuovere la diffusione della banda larga e dell’accesso in mobilità
  • Promuovere la creazione di contenuti multipiattaforma che tenga in considerazione le diverse modalità di fruizione degli utenti;
  • Promuovere la collaborazione con centri di ricerca e aziende, anche di piccole dimensioni, per la realizzazione di servizi innovativi centrati sui bisogni di operatori e cittadini.

TEMATICHE
  • Superamento del digital divide culturale e sociale
  • Neutralità e gratuità della rete
  • Usabilità e accessibilità dei servizi, applicazioni e prodotti

Leggi la bozza della proposta del gdl




Gdl "Diritto all’informazione e all’utilizzo dei contenuti"

OBIETTIVI
  • Diffondere la cultura del right to know e non del need to know.
  • Creare piattaforme accessibili su cui i cittadini posso consultare i propri dati, non solo per verificarne la correttezza ma anche per poterli utilizzare per fini personali, di studio, di monitoraggio e valutazione della qualità del lavoro della PA.
  • Creazione di database aperti in cui il cittadino può trovare i dati in un formato aperto e riutilizzabile.
  • Attuazione di pratiche a difesa della privacy;
  • Garantire l’accesso dei cittadini a tutto il patrimonio di contenuti informativi e culturali realizzato con fondi pubblici, quindi con i soldi dei contribuenti.
  • Sfruttare la gestine informatica dei dati e dei contenuti in modo da favorireun rapido e continuo aggiornamento dei dati in possesso della PA;

TEMATICHE
  • La comunicazione tra amministrazioni e cittadini deve fondarsi sul principio del “right to know” e non sul “need to know”.
  • Diffondere la cultura dei dati come proprietà dei cittadinii e non delle amministrazioni.
  • Interoperabilità tra le amministrazioni. Contenuti informativi e dati devono essere a disposizione dell’intera PA, e non dei singoli enti che li proteggono come un patrimonio da nascondere.

Leggi la bozza della proposta del gdl