Governance dell’innovazione
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  • è necessario in primo luogo fare in modo che la deriva del sistema registratasi negli anni scorsi sia riportata ad una visione unitaria, eliminando le sovrapposizioni di competenze, e fissando obiettivi strategici realizzabili, concreti e misurabili. II CNIPA, in questa fase, deve avere come sua precipua attività quella di supportare l’amministrazione pubblica centrale e locale sotto il profilo tecnico, limitandosi a dare pareri (anche vincolanti) sulle gare a contenuto informatico, nonché redigendo e mantenendo le regole tecniche così come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale
  • si nomini un CIO della Pubblica Amministrazione centrale a cui riportino i sistemi informativi delle diverse strutture centrali (vedi sopra) che sia in grado di armonizzare gli interventi, effettuare cospicue economie di scala e definire obiettivi nazionali. L’empasse sullo sviluppo dell’e-procurement in gran parte si basa sul disallineamento tra i piani di sviluppo, le azioni e le piattaforme tra Consip, Amministrazioni Centrali, Regioni ed Enti Locali. Dal canto suo, il Dipartimento Innovazione Tecnologica dovrà attuare gli indirizzi sull’innovazione forniti dall’autorità politica operando anche nell’allocazione delle risorse
  • La governance dell’innovazione non è costituita però solo dagli strumenti operativi, ma anche e soprattutto dalla volontà e dalla focalizzazione della classe di governo sui processi di modernizzazione del Paese. Per questa ragione è necessario che l’innovazione, proprio in quanto area trasversale che ha la possibilità di incidere in modo decisivo su molte aree, abbia una legittimazione politica e istituzionale come è avvenuto in passato in altri Paesi e come, da noi, sta avvenendo in alcune realtà locali con eccellenti risultati (vedi Provincia di Roma). L’indirizzo per le amministrazioni locali è di andare in questa direzione, e che le competenze e le risorse sui sistemi di innovazione facciano parte delle deleghe del Presidente della Regione, della Provincia o del Sindaco, rientrando a pieno titolo in una strategia “trasversale” al fine di determinare le scelte e gli indirizzi in tutti i settori dell’ammInistrazione.
Si definiscano infine a livello locale e centrale i Consigli per l’Innovazione, consulte in cui i diversi attori della società possono avere un luogo per condividere le politiche dell’innovazione