L’impatto delle ICT sul vivere quotidiano è enorme, evidente e capillare. Dall’intrattenimento all’interazione con la PA, dalle relazioni sociali ai processi produttivi, gli ambiti rivoluzionati dalla tecnologia sono oramai la qusi totalità.
Tale pervasività sempre crescente porta con sè notevoli conseguenze, soprattutto alla luce del percorso di rinnovamento su cui la Pubblica Amministrazione si sta muovendo: chi è digitalmente escluso, infatti, rischia di ritrovarsi escluso anche dalla possibilità di esercitare diritti e doveri.
Appare quindi cruciale diffondere la consapevolezza delle potenzialità delle ICTs e del loro impatto, sia nei settori più sensibili (come sanità, scuola, giustizia), sia in quelli di più ampia portata e diffusione, quali iniziative di innovazione del vivere quotidiano, che vede nelle “città intelligenti” che interagiranno con i cittadini una realtà sempre più prossima a realizzarsi.
I settori in cui occorre muoversi, comunque, sono molti. È importante che si cominci a pensare a una Pubblica amministrazione nuova, che torni a guardare alla semplificazione della vita del cittadino il suo fine ultimo. Le Ict agiranno poi come strumento privilegiato, innovando comunicazione, interazione, procedure, fruizione dei servizi. Questo vale soprattutto per i settori più sensibili, dove le potenzialità offerte dalle nuove ICT possono offire soluzioni nuove per problemi da sempre irrisolti che coinvolgono da sempre un grande numero di persone. La diffusione delle reti di sensori che si appresta a costruire la nuova internet delle cose, ad esempio, troverà sempre più applicazione. I terminali personali in possesso dei cittadini saranno in grado di interagire con questi acquisendo informazioni in tempo reale in merito a tempi di attesa dei mezzi pubblici, percorsi consigliati, informazioni varie. Sarà inoltre possibile effettuare pagamenti direttamente col proprio cellulare, e tale esempio potrebbe trovare attuazione in molteplici campi della vita quotidiana.
Ulteriori ambiti applicativi riguardano ambiti come l’istruzione e i beni culturali. Nuovi servizi e nuove tecnologie rinnoveranno la fruizione dell’immenso patrimonio artistico nazionale, così come il modo in cui si fa la didattica tra i banchi di scuola e nelle università. Un ripensamento del sistema di protezione di contenuti e del dirito d’autore è da tempo auspicato e presto si farà sempre più urgente, spingendo sempre più verso il ricorso alle licenze creative commons.
Si tratta di uno scenario nuovo, in cui le nuove tecnologie raggiungeranno livelli di pervasività tali da diventare quasi invisibili, creando un canale di comunicazione sempre aperto con i cittadini.
La pubblica amministrazione deve essere pronta all’imminente rivoluzione. Appare quindi chiaro come sia necessario agire in capi come dematerializzazione, digitalizzazione dei contenuti, banda larga nonché adeguata formazione degli operatori. Il mancato raggiungimento di questi obiettivi potrebbe provocare un ritardo difficile da colmare. È anche necessario assicurarsi che tutta la cittadinanza sia in grado di accogliere i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. Adeguate azioni per una cittadinanza digitale attiva sono da attuare con massima priorità.

Azioni per una PA trasparente e funzionale:
- Accelerare il processo di digitalizzazione dei contenuti, che ne renda possibile la fruizione attraverso diverse tipologie di device (specialmente quelli a maggior diffusione);
- Per tutto ciò che non è possibile digitalizzare (come vecchi archivi), creare almeno un indice digitale che permetta l’individuazione univoca del contenuto specifico, rendendone possibile l’individuazione in caso di necessità;
- Innovare la cultura del dati della PA, perché siano accessibili, fruibili, condivisibili, aperti e riutilizzabili;
- Pianificare adeguate attività di aggiornamento e formazione per il personale della PA, incentrate sulle tematiche delle nuove tecnologie e che abbiano luogo anche attraverso esse (con nuove modalità, come l’e-learning e l’utilizzo di piattaforme per il lavoro collaborativo);
- Iniziative di collaborazione con centri di ricerca e aziende, anche di piccole dimensioni, per la realizzazione di servizi innovativi che sfruttino il potenziale delle nuove tecnologie;
- Introduzione graduale ma continua dei nuovi servizi in ambiti e ambieti ad alta frequentazione da parte dei cittadini: uffici pubblici, ospedali, sale d’attesa, stazioni.
- Introduzione di iniziative per favorire l’interoperabilità tra gli enti, così da creare un database comune che faciliti l’introduzione di nuovi servizi.

Azioni per una fruizione quotidiana della tecnologia:
- diffusione della Banda larga come presupposto per l’accesso ai nuovi servizi;
- alfabetizzazone informatica che parta dai più bassi livelli scolastici, tale da permettere un utilizzo consapevole e critico delle nuove tecnologie,
- attenzione alle fruibilità dei servizi, perché siano adeguati ai diversi contesti d’uso e alle diverse tipologie di utenze;